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In occasione della Giornata della Memoria l'Associazione Archivio Storico Olivetti presenta

Una vita - Una donna

Spettacolo teatrale liberamente ispirato a
Ricordi della casa dei morti e altri scritti di Luciana Nissim Momigliano

ideazione, regia e interpretazione di
Pamela Guglielmetti

con il patrocinio della Città di Ivrea
con il sostegno di Rotary Club Ivrea e
Polo Formativo Officina H - Corso di Laurea in Infermieristica - sede di Ivrea


sabato 28 gennaio ore 21.30
Teatro Civico G. Giacosa
Ivrea

INGRESSO LIBERO



L'iniziativa nasce nell'alveo delle esperienze che grazie alla fiera della parola, iniziativa culturale ideata e organizzata dall'Associazione Archivio Storico Olivetti dal 2004 al 2011, sono gemmate intorno ad alcuni documenti storici e persone che sono entrate in relazione con la Società Olivetti. In questo caso si tratta di una donna, Luciana Nissim Momigliano che, dopo l'esperienza durissima del campo di concentramento al quale sopravvive grazie alla sua formazione di medico, collabora per alcuni anni con Olivetti nell'area dei Servizi sociali: a Ivrea diventa direttrice dell'asilo Olivetti e poi dei Servizi sociali a inizio anni Cinquanta. Successivamente Luciana, che è pediatra, si specializza in Psichiatria nel 1959; farà un'analisi di training con Cesare Musatti e tra gli anni Sessanta e Settanta diventerà una delle figure più influenti nella psicoanalisi italiana e come analista di training.

Pamela Guglielmetti ha lavorato a questa rappresentazione negli ultimi sei anni, cercando di arrivare sempre di più alla profondità di Luciana. Il lavoro dell'attrice è stato mosso dall'intenzione di arrivare a cogliere l'essenza ed il cuore di Luciana "donna", con le sue forze e le sue debolezze, con quella umanità che neanche l'esperienza nel lager è riuscita a strapparle. Perché proprio della storia di una donna si tratta, una storia che andrebbe raccontata in qualsiasi momento, uscendo dai confini di una ricorrenza.
Lo spettacolo parte da una esperienza disumanizzante, dal dolore dell'abbandono e della perdita, dalla lotta per non perdere sé stessi, vissute da una ragazza che scopre le sue risorse e i suoi talenti proprio attraversando la "zona oscura". Questo passaggio VITA-MORTE-VITA è un vero rito di passaggio per una donna che invece di bruciare insieme alle proprie ceneri, da queste rinasce con una consapevolezza, una determinazione, un impegno sociale e una carica vitale esemplari. L'attrice conduce per mano il pubblico attraverso questo processo che tocca la zona più oscura con il suo fuoco, e poi con una spinta riconduce in superfice toccando con commozione il seme di una rinascita e di un amore che faranno di Luciana un esempio per il mondo. Il viaggio inizia sul vagone di un treno che entra nella zona oscura appena varcato il confine, e si conclude il 14 agosto 1945 con una nuova luce di speranza.
Nel 2015 lo spettacolo è andato in scena al Teatro Franco Parenti di Milano su invito della Società Psicoanalitica Italiana e del Centro Milanese di Psicoanalisi intitolato a Cesare Musatti, ottenendo un forte apprezzamento da parte del pubblico.

"Io amo pensare che ho girato pagina, che è stato un libro dell'orrore, ma che ho chiuso e ne ho cominciato un altro della leggerezza e dell'amore..."
Luciana Nissim Momigliano


Pamela Guglielmetti è attrice, danzatrice, coreografa, regista. Diplomata presso la Fondazione Teatro Nuovo per la Danza nel 1999 si qualifica a livello professionale.
Attualmente nel suo lavoro teatrale sfrutta le varie esperienze approfondite nel corso degli anni, unendo diverse tipologie espressive e spaziando dalla performance allo spettacolo. Dal 2004 collabora con l'Associazione Archivio Storico Olivetti. Recentemente ha ideato, sceneggiato e messo in scena due rappresentazioni incentrate su personalità che hanno avuto un ruolo di rilievo nella realtà della Olivetti: Una vita, trasposizione scenica delle memorie dal lager di Luciana Nissim Momigliano, e Il velo grigio della Polvere, tratto dal romanzo Cinquecento quintali di sale di Renzo Zorzi.
Il suo lavoro si inserisce nel genere teatrale della sensibilizzazione e dell'informazione a partire dall'evocazione di esperienze del passato, o dell'attualità, che interrogano il nostro presente e il nostro futuro.

Elaborazione immagini e suoni: Gualtiero Palermo

Luci, audio e video: Luca Guerrini, Luciano Menaldino, Stefano Seghi