La biblioteca dell'Associazione Archivio Storico nasce dall'esigenza di conservare la raccolta delle Edizioni di Comunità. Col tempo è divenuta una biblioteca specializzata nella storia dei fondatori della Olivetti, della stessa Società e delle figure che hanno lavorato all'interno dell'azienda stessa. Comprende testi di economia, storia, politica, letteratura, architettura, urbanistica, grafica, arte, riflettendo così anche nel posseduto la storia di questa particolare impresa. Molti di questi libri provengono dalle varie biblioteche di fabbrica della Società Olivetti (di Ivrea, Scarmagno e Pozzuoli) spesso riconoscibili dalla vecchia catalogazione alfanumerica.
Nel corso degli anni la biblioteca si è arricchita attraverso acquisti e ulteriori fondi librari e la costituzione dell'Eidoteca e dell'Emeroteca. Al momento conta circa 15.000 titoli. Ogni anno accoglie per la consultazione, lettori italiani e stranieri che la utilizzano per ricerche e studi.
La biblioteca comprende:
  • La collezione completa delle Edizioni di Comunità. Una collezione di significativa importanza nelle sue svariate collane e in centinaia di volumi, alcuni ormai introvabili, che hanno veicolato il pensiero di molte tra le migliori intelligenze del secolo. Dal 1946, anno della loro nascita, le Edizioni hanno pubblicato, fra gli altri, libri di Theodor Adorno, Norberto Bobbio, Martin Buber, Paul Claudel, Émile Durkheim, Luigi Einaudi, Erich Fromm, Georges Friedmann, John Kenneth Galbraith, Karl Jaspers, Carl Gustav Jung, Sören Kierkegaard, Jacques Maritain, Ludovico Quaroni, Max Weber, Simone Weil. I temi esplorati dalle Edizioni sono stati Storia, Politica, Sociologia, Economia, Diritto, Religione, Psicoanalisi, Psicologia, Pedagogia, Filosofia, Arti, Architettura, Urbanistica. Le Edizioni di Comunità sono state una delle case editrici più importanti dell'Italia del dopoguerra, vera base culturale per tutta quell'articolata azione sociale e politica che Adriano Olivetti riuscì a tessere nell'arco di pochi anni.

  • Originale, per la qualità editoriale e per la pluralità di titoli è la raccolta di Agende, Libri strenna e Cataloghi del restauro; può essere considerata la sezione dedicata ad un'editoria interna all'azienda, definibile come promozionale, che ha caratterizzato l'Olivetti in tutto il mondo. E' anch'essa ricca di un centinaio di realizzazioni che vanno dalle Agende ai Libri Strenna, dai Calendari alle Monografie.
    La collezione delle Agende è una produzione editoriale iniziata nel 1969 con la prima agenda illustrata da J.Michel Folon e proseguita sino al 2005 con illustrazioni di grandi artisti quali Alechinsky, Sutherland, Marini, Borlotti, Botero, Mattioli, Pericoli.
    I Libri strenna sono una collana originale per l'elevata qualità tipografica che ha proposto, negli anni, una serie di pubblicazioni in cui sono stati abbinati testi letterali prestigiosi e illustratori. Una collana originale per la cura e la ricerca editoriale, che abbina Roland Topor a il Collodi delle Avventure di Pinocchio, Enrico Baj a Dino Buzzati de Il deserto dei Tartari, Folon a Bradbury Ray delle Cronache Marziane, Emanuele Luzzati ai Fratelli Grimm delle Fiabe scelte, per citare alcuni titoli.
    La prestigiosa serie dei Calendari Olivetti deve la sua fama al valore universale dei soggetti d'arte presentati anno dopo anno, alla perfezione tipografica delle riproduzioni e all'originalità della proposta che in taluni casi si è rilevata come vero evento culturale.
    Le collezioni Cataloghi grandi mostre e Quaderni del restauro sono collezioni di grande prestigio che testimoniano l'autentica attività culturale della Società; un'attività perseguita con lo scopo di creare una identità a cui solo progetti culturali di altissimo livello potevano contribuire.
    Il Tesoro di San Marco, i Cavalli di San Marco, il Crocefisso di Cimabue, I vetri dei Cesari, il restauro dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci a Milano e quello della Cappella Brancacci a Firenze con gli affreschi di Masaccio sono alcuni titoli di questa raccolta.
    Un caso a se è rappresentato dalla collana Olivetti e Polifilo composta da volumi definibili come documenti sulle arti del libro. La collana concepita dall'editore Alberto Vigevano si contraddistingue per la carta speciale, la stampa e le rilegature perfette e per le tirature limitate che ne fanno un oggetto per i bibliofili.

  • Negli ambienti della Biblioteca sono anche conservate le collezioni della Emeroteca. Si tratta della raccolta di 186 periodici italiani ed esteri (tra cui gli house organs delle consociate) fondati e sostenuti da Adriano Olivetti e dalla Società. La collezione comprende ad esempio SeleArte, Urbanistica, Zodiac, Metron e molte altre, tra cui la collezione completa di Comunità, rivista di politica e cultura fondata nel marzo del 1946, che ha costituito il punto di riferimento culturale dell'omonimo Movimento. Cesserà la sua pubblicazione nel 1992 sotto la direzione di Renzo Zorzi.
    Nel 2011 si è concluso, grazie al finanziamento della Regione Piemonte, un lavoro di digitalizzazione di 46.000 pagine che ha riguardato i periodici Notizie Olivetti, Azione riformista, Tecnica e Organizzazione e Comunità. L'intero lavoro è in attesa di essere pubblicato sul sito della Biblioteca Digitale Piemontese.

  • L'Eidoteca conserva la raccolta dei manifesti e delle locandine pubblicitarie. La collezione dei manifesti dell'Archivio Storico Olivetti è costituita da 1.149 esemplari originali, dedicati a singoli prodotti, all'immagine e alle attività culturali dell'Azienda. La collezione è caratterizzata da una diversità di stili dovuta alla originalità degli autori, ma documenta ampliamente l'idea di pubblicità concepita nel mondo della Olivetti. Una pubblicità che fin dagli anni '30 è considerata come un servizio: non solo uno strumento di persuasione, ma una forma di responsabilità morale e civile.
    Tanti gli artisti che hanno disegnato manifesti utilizzando differenti tecniche ed elaborando uno stile personalissimo: essi crearono manifesti tanto innovativi quanto i prodotti rappresentati; è il caso di cartellonisti, grafici o designer come Raymond Savignac, Milton Glaser, Jean Michel Folon, Walter Ballmer, Marcello Nizzoli, Giovanni Pintori, Egidio Bonfante. Gli estremi cronologici della raccolta vanno dal 1935 al 2002.
    Alcuni manifesti storici tra i più significativi (350) sono stati digitalizzati grazie al progetto promosso dalla Regione Piemonte e dal Ministero per i Beni Culturali finalizzato alla valorizzazione dei materiali archivistici e iconografici delle aziende piemontesi. Questi manifesti sono pubblicati a questo indirizzo

  • Il fondo tesi della biblioteca conta 265 tesi universitarie dedicate a ricerche su aspetti, fasi, personalità che hanno caratterizzato la vita della Società Olivetti nell'arco della sua storia.

La biblioteca è aperta al pubblico dal lunedì al giovedì con orario 8.30-12.30 / 13.30-17.00
Per maggiori informazioni, potete consultare il regolamento


Per maggiori dettagli sulla Biblioteca si veda la relativa Scheda della struttura archivistica.




La biblioteca dell'Associazione Archivio Storico Olivetti aderisce al CoBiS,
Coordinamento Biblioteche Speciali e Specialistiche di Torino

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