L’elettronica cambia il modo di progettare e produrre macchine per ufficio; richiede nuove competenze e nuove forme di organizzazione del lavoro.
Il progetto meccanico era basato sull’intuizione del singolo e sull’esperienza accumulata da tecnici e operai in anni di lavoro. Con l’elettronica conta di più l’approccio scientifico, il lavoro di gruppo, l’automazione, anche perché progetto e produzione si basano sull’impiego di componenti standard, prodotti da pochi, ma liberamente offerti a tutti.
Un minore contenuto di lavoro in ogni prodotto pone il difficile problema di ridurre e riconvertire il personale. Nel giro di pochi anni i tempi per produrre una macchina da calcolo si riducono da 9 ore a un’ora; per una macchina per scrivere bastano 6 ore invece di 20.
Il ciclo di vita dei prodotti passa dai 10-15 anni dei modelli meccanici a 2-3 anni per quelli elettronici. Per essere competitivi bisogna allora abbreviare i tempi di progettazione e ingegnerizzazione, avere visibilità sugli sviluppi della microelettronica, essere più efficienti negli acquisti e nella distribuzione. |